Rassegna Stampa

Buone pratiche

Persone anziane con disabilità

Il progetto “Salute a domicilio”

Comune di Castel Sant'Angelo

l Comune di Castel Sant’Angelo, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana – Sezione Provinciale di Rieti, ha realizzato un’attività di “Pronto Farmaco”, che prevede: - la consegna dei farmaci prescritti dal medico ai cittadini con disabilità e alle persone anziane; - il trasporto in strutture sanitarie e ospedaliere, sia con autovettura sia con ambulanza. Il progetto salute a domicilio comprende tra le sue attività corsi di formazione per volontari del soccorso, che andranno a costituire una sezione locale della Croce Rossa. Il Comune di Castel Sant’Angelo ha fatto richiesta di comodato in uso a Trenitalia dei locali della stazione ferroviaria di Canetra, da anni inutilizzati, al fine di trasformarli nella sede operativa della Croce Rossa.

 

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Ultimo aggiornamento 04 Febbraio 2012
Persone immigrate con disabilità

Prisma per le relazioni di aiuto Settore Disabilità e Immigrazione.

Comune di Torino - Divisione Servizi sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie - Settore Disabili - Servizio Passepartout, in collaborazione con Associazioni di Volontariato.

La Divisione Servizi Sociali - Interventi e Servizi integrati per la Disabilità Motoria/Passepartout - della Città di Torino offre ai cittadini disabili una gamma di opportunità e attività diversificate, attraverso le quali osserva e monitorizza anche il cambiamento della domanda e dei bisogni dei cittadini. In questo contesto, il Servizio Passepartout ha realizzato e attivato, in collaborazione con alcune associazioni e agenzie formative, “PRISMA per le relazioni d’aiuto”: un progetto molto articolato che ha l’obiettivo di rispondere in modo personalizzato alle esigenze di ognuno. In particolare, il Servizio Disabilità e Immigrazione offre supporto e aiuto alle persone che si trovano in questa situazione, al fine di agevolare sia il reperimento di informazioni per quel che concerne l’accesso ai servizi socio-sanitari, sia per rispondere, invece, alle ben più complesse difficoltà legate alle barriere culturali e sociali.

 

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Ultimo aggiornamento 04 Febbraio 2012
Minori Disabili

La casa nel bosco-Una casa per tutti.

Comune di Parma- Servizio politiche a favore dei disabili

Il Progetto risponde ad esigenze specifiche del contesto cittadino nell’ottica della creazione di spazi aggreganti e socializzanti che offrano iniziative, non occasionali e frammentarie, ma stabili e plurime di natura sociale, culturale ricreativa ed artistica, con attività che possano anche autofinanziarsi. Creare e sostenere un punto d’incontro, d’interesse, un luogo di confronto, di crescita, di approfondimento del tema dello stare insieme, un laboratorio di valori per noi fondamentali: cittadinanza attiva, auto-mutuo-aiuto, diversità vissuta come valore aggiunto. Ha l’obiettivo di incentivare la fruizione di uno spazio adeguato e di attività ludico-didattiche-ricreative rivolte a tutti i bambini/e ed i ragazzi/e disabili ed alle loro famiglie (“La casa del bosco” nel parco di Marano).

 

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Caos Letterario…ovvero: dietro uno scemo c'è sempre un villaggio (spettacolo teatrale).

Scuola Secondaria di 1° grado di Cesena.

Il progetto è rivolto all'inclusione di un alunno con disabilità di origine marocchina che vive da pochi anni in Italia. In particolare, è stato realizzato uno spettacolo teatrale (ambientato in una clinica psichiatrica) che ha consentito il protagonismo e la partecipazione dell'alunno insieme a tutto il gruppo classe, suscitando non solo negli “attori” ma in tutti i partecipanti riflessioni sull’importanza e l’impatto formativo delle relazioni e sulle diversità come ricchezza (occorre considerare sia la finalità dell’inclusione dell’alunno con disabilità straniero, sia il tema affrontato nella "pièces" teatrale sulla salute mentale). Il progetto ha visto la partecipazione di molteplici attori: scuola, famiglia, Comune, ASL, associazioni locali. Inoltre, la scuola ha realizzato corsi di formazione per il continuo miglioramento della qualità e la messa a punto di strategie didattiche per l’inclusione scolastica.

 

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Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli

Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Sociali e Promozione della Salute
Dipartimento V - U.O.H. Dm

Teatro di Roma

MIUR Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio

Il Laboratorio “Piero Gabrielli”, tenuto da professionisti del teatro e della scuola, con la collaborazione di specialisti della riabilitazione, è rivolto a ragazzi con e senza disabilità. L’obiettivo del Laboratorio è quello dipromuovere un percorso di integrazione tra i ragazzi con e senza difficoltà attraverso lo strumento teatrale, coinvolgendo professionalità e istituzioni
diverse.

 

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Alchimia: si può stare bene a scuola?

Fondazione Don Gnocchi

Il progetto vuole rispondere alle esigenze di crescita, apprendimento, formazione dei bambini accogliendo e amalgamando le diversità, agevolando l’inserimento di bambini stranieri, di bambini con appartenenze sociali problematiche, di bambini con disabilità, difficoltà e disturbo di apprendimento. Lavora per la costruzione della consapevolezza del singolo circa le proprie caratteristiche, opportunità, difficoltà nei processi di crescita e nell’interazione con gli altri; agevola i percorsi di apprendimento attivo, di comprensione e critica; contribuisce a rispettare, proteggere, fare sbocciare la “delicatissima forza” che è in ogni ragazzo. Contribuisce alla prevenzione, sia in termini di riconoscimento dei fattori di rischio che in termini di ricerca di un benessere condiviso indispensabile al benessere del singolo.
diverse.

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Smart Inclusion

Ministero della Pubblica Amministrazione e l'Innovazione

Telecom Italia

CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche e Fondazioni

Il progetto Smart Inclusion si pone l’obiettivo di migliorare la permanenza in ospedale dei bambini lungodegenti creando un ponte tecnologico virtuale che riduce la distanza sociale, umana e culturale dei bambini ricoverati nei reparti di oncoematologia e cardiochirurgia pediatrica. Smart Inclusion fornisce loro la possibilità di partecipare da remoto, ed in maniera attiva, alle lezioni in aula, visionare canali televisivi di intrattenimento e trovare momenti di svago nella moltitudine di giochi che vengono loro forniti. Il progetto consente, inoltre, ai medici di disporre di strumenti evoluti a supporto dei processi di cura del paziente, ad esempio attraverso un pratico accesso alla cartella clinica del paziente.

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Ultimo aggiornamento 04 Febbraio 2012
Donne Disabili

Walking Roots

DPI (Disabled People’s International) Italia ONLUS

Il progetto ha cercato di individuare strumenti e metodologie per combattere la discriminazione multipla e la condizione di violenza cui le donne con disabilità sono sottoposte, identificando nell’empowerment lo strumento più adatto. Esso si è posto l’obiettivo di favorire lo scambio e la disseminazione di buone pratiche, strumenti, metodologie e materiali per l'empowerment e l’autodifesa delle donne con disabilità, al fine di combattere la violenza ed accrescere la consapevolezza delle istituzioni nazionali ed europee sul tema oggetto dell'iniziativa.

 

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Ultimo aggiornamento 04 Febbraio 2012
Buone Pratiche Trasversali

Centro Estivo Parco di Marano.

Agenzia Politiche a favore dei disabili del Comune di Parma.

L’estate è, per tutti, un periodo positivamente particolare. Ma per le loro famiglie con adolescenti con disabilità l’estate rappresenta anche un periodo impegnativo, in quanto venendo a mancare la scuola, si manifesta una difficoltà a riorganizzare una quotidianità che tenga conto delle esigenze di lavoro, affidamento dei ragazzi, di tranquillità propria e di garanzia per i propri figli di accesso ad esperienze positive qualificante. Il Centro Estivo over 14 e’ rivolto a bambini e adolescenti con disabilità.

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La metodologia dell'inserimento lavorativo

ASL 3 Genovese – Struttura Complessa Assistenza Disabili – Struttura Semplice Centro Studi per l’Integrazione Lavorativa dei Disabili.

Il Centro Studi è un servizio che promuove, e gestisce progetti di integrazione lavorativa per persone con disabilità, attraverso un lavoro di rete con i servizi territoriali socio sanitari, gli enti locali e le aziende del territorio. Il servizio si rivolge a un’utenza con complessità tale da non permettere di usufruire dei percorsi offerti dall’Ufficio Inclusione – Collocamento Lavorativo della Provincia di Genova. I progetti hanno una valenza riabilitativa, attraverso occasioni di ingresso facilitato e individualizzato nel sistema produttivo. I progetti utilizzati sono svariati e si distinguono in due macro-categorie a seconda dell’obiettivo: 1. Alcuni hanno finalità di inserimento lavorativo ai sensi della legge n. 68/99 e sono finanziati dalla Provincia di Genova sulla base di un rapporto convenzionale 2. Altri coinvolgono persone con disabilità complesse, e puntano ad una integrazione possibile, senza l’obiettivo dell’assunzione.

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Progetto DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance). Accoglienza e assistenza medica per persone con gravi disabilità.

Azienda Ospedaliera San Paolo di Milano

Il DAMA è una Unità Operativa dell’Ospedale San Paolo di Milano in grado di offrire accoglienza e assistenza medica a persone con grave disabilità, in particolare con deficit comunicativo, fornendo una risposta rapida e integrata ai problemi medici e chirurgici degli utenti del servizio, attraverso personale medico e infermieristico dedicato. Il DAMA promuove concretamente il diritto alla salute delle persone con gravi disabilità, rendendo più inclusiva la struttura ospedaliera e creando una rete assistenziale socio-sanitaria realmente efficace sul territorio.

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Progetto Stanze Snoezelen

Centro scolastico “Fortunata Gresner”, retto dalla Congregazione “Suore della Compagnia di Maria” di Verona

Il progetto è nato dalla necessità, condivisa dalle diverse figure professionali che lavorano nella scuola, di trovare materiali, strategie e indicazioni teoriche per interagire in modo sempre più efficace con i bambini e i ragazzi che la frequentano e integrare le didattiche canoniche. Dopo aver conosciuto e approfondito la pedagogia speciale, basata sulle Stimolazioni Basali del prof. Frohlich, abbiamo avuto la possibilità di conoscere le Stanze Multisensoriali presso il centro Holman di Cannero (VB). Importante è stato anche l’apporto del numero monografico sullo specifico tema della rivista “Riabilitazione Oggi”, curato dall’ing. Enrico Orofino. Il Rotary Club di Verona si è reso disponibile a finanziare un progetto significativo per la scuola pensato per i bambini e i ragazzi disabili che la frequentano. Abbiamo proposto il progetto delle stanze Snoezelen che è stato capito e accolto con vivo interesse. Dopo aver portato a termine il progetto, i presidenti Rotariani coinvolti hanno deciso di fondare un’associazione no-profit per sostenere il lavoro di ricerca e di conoscenza sulle stimolazioni sensoriali a favore delle persone disabili.

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Progetto di accompagnamento per tirocinio formativo e di orientamento e/o inserimento socio-lavorativo per disabili psichici e mentali.

Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Catania - Dipartimento Salute Mentale - Servizio Interventi di rete.

Il progetto si propone di realizzare attività di accompagnamento e tutoraggio finalizzate all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva, relazionale e psichica, nell’ambito delle assunzioni a tempo indeterminato ex legge 68/99. Esso opera per contrastare l’esclusione sociale favorendo processi di abilitazione della persona con disabilità e di inclusione nel gruppo di lavoro.

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Corso di Perfezionamento in Disability Manager

Bioetica, Scienze Umane e ICF per Progettare e Unire le Reti con e per le Persone con Disabilità

Il Corso di Perfezionamento in Disability Manager è un corso universitario che, partendo dalla valutazione dei bisogni della persona con disabilità, fornisce le conoscenze e gli strumenti culturali per coordinare e attivare lavori di rete e organizzazioni di piani di lavoro per le persone con disabilità. La competenza del Disability Manager deve essere fondata sul modello biopsicosociale della disabilità e deve essere finalizzata alla promozione della partecipazione. Tale competenza deve tenere conto del fatto che la persona con disabilità non ha “bisogni speciali”, ma che può essere necessario utilizzare dei “mezzi speciali” per realizzarli. Il Disability Manager deve, inoltre, avere presente il fatto che qualunque persona in qualunque momento della vita può trovarsi in una condizione di disabilità, temporanea o permanente. La competenza del Disability Manager ha un particolare significato per coloro che lavorano all’interno dei Comuni che sempre più devono saper affrontare e gestire i temi legati ad un aumento delle persone con disabilità nelle nostre città.

 

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Personalizzazione e coprogettazione dei servizi - il sapere delle famiglie diventa prassi. L’applicazione della Legge 162/98 in Sardegna.

Associazione Bambini Cerebrolesi Sardegna

Alla base del progetto, nel metodo e nella prassi, si opera per il sostegno alle famiglie e la promozione della responsabilità e partecipazione delle stesse (nel nostro caso, si tratta di famiglie che vivono situazione di disabilità grave e gravissima). Sostegno alla famiglia, dunque, nella sua funzione sociale, che investe i rapporti con le istituzioni e gli amministratori, l’opinione pubblica, il coinvolgimento di tutti gli attori sociali per sensibilizzare e formare ad una nuova cultura di reale inclusione sociale dei loro figli con disabilità e di attuazione dei propri diritti, non solo civili, ma ancor prima umani (universali), che non sono di una categoria, ma iscritti nel DNA di ogni persona.

 

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Verso il collaudo civico dei servizi aeroportuali per passeggeri con disabilità o a ridotta mobilità

GESAC s.p.a. - Aeroporto Internazionale di Napoli

 

GESAC, società di gestione dell’Aeroporto Internazionale di Napoli, con la collaborazione della FISH (Federazione Italiana Superamento Handicap) e del CND (Consiglio Nazionale Disabilità), si è impegnata a promuovere nell’aeroporto un progressivo adeguamento delle strutture, a partire dai parcheggi e dai percorsi esterni. Tale collaborazione, anche in seguito all’emanazione del Regolamento Europeo CE 1107/06 sui Diritti delle Persone con Mobilità Ridotta nel Viaggio Aereo, si è poi estesa alla progettazione dei servizi di assistenza all’imbarco e sbarco delle persone con disabilità, alla formazione del personale, sino allo sviluppo delle procedure e dei mezzi, nonché all’elaborazione degli standard di qualità del servizio.

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“FA RE” - FAmiglie in REte “Vita Indipendente”

Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus

All’interno del progetto “FA RE”, particolare attenzione è stata data alla dimensione complessa e difficoltosa del “DOPO DI NOI”. Il rapporto di presa in carico e di cura globale, da parte di nuclei famigliari con persone disabili, ha portato al centro la riflessione relativa al riconoscimento dello sviluppo evolutivo/anagrafico e della dignità di adulto del proprio figlio. Il progetto si propone di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità attraverso interventi sulla famiglia, finalizzati a far emergere il problema ed a individuare e realizzare percorsi adeguati e funzionali al superamento degli ostacoli e delle barriere. Parallelamente, con i figli si sono programmati e realizzati periodi di prova di vita indipendente assistita, in un appartamento, lontano dalla famiglia.

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“FA RE” - FAmiglie in REte

Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus

Il progetto “FARE FAmiglie-in REte” realizzato dalla Fondazione Don Gnocchi Onlus, punta a migliorare la qualità della vita degli utenti disabili e a renderla più dignitosa. Soprattutto intende contrastare l’insorgere di situazioni di emarginazione e di isolamento, coinvolgendo più genitori possibile per aiutarli a “scrollarsi” dal senso di colpa” che impedisce loro di “assaporare il piacere di pensare a loro stessi”. Ecco gli obiettivi specifici: favorire un passaggio culturale, dove la soggettività della famiglia prevede interventi volti a riconoscere, sostenere, promuovere/favorire il passaggio da soggetti passivi e bisognosi di assistenzialismo a soggetti attivi e propositivi che possono riappropriarsi di una dimensione personale parallela a quella genitoriale; attivare percorsi di auto mutuo aiuto rafforzando una cultura che favorisca l’aiuto reciproco tra le famiglie di soggetti disabili e riconoscendo la famiglia come soggetto competente a: valutare, farsi carico e dare delle risposte; saper mettere in gioco le proprie risorse e gestire quelle rese disponibili da altri soggetti; essere partner degli interventi e non destinatari passivi.

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Consulenza alla pari

Università della Calabria – UNICAL – Cosenza

 

DPI Italia

 

Il progetto si propone, attraverso gli strumenti della consulenza alla pari e della formazione, di favorire una maggiore inclusione sociale degli studenti con disabilità e di diffondere presso gli operatori e i docenti con i quali essi si trovano a interagire una nuova visione della disabilità e una cultura diffusa della diversità, nell’ottica di garantire il rispetto dei diritti umani e il pieno godimento del diritto allo studio delle persone con disabilità.

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Abitare in Autonomia

Associazione Comunità Progetto Sud Onlus
Associazione Fish Calabria Onlus
Associazione DPI Italia Onlus
Coordinamento Regionale “ALOGON”

“Abitare in Autonomia” è un progetto integrato per la vita indipendente e autonoma basato sulla costruzione di percorsi di autonomia abitativa, o all’interno di mini appartamenti in “condominio” e all’interno dell’abitato in cui le persone con disabilità possano trovare assistenza, servizi e relazioni umane e sociali di cui abbisognano, o garantendo servizi di assistenza alle persone con disabilità che vivono da sole in una propria abitazione in modo da favorire il loro permanere in casa in modo autonomo.

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Progetto Amministratore di Sostegno (AdS)

Fondazione Cariplo
Coordinamento regionale dei CSV
Co.Ge Lombardia
LEDHA
Oltre noi…la vita

Il progetto ha l'obiettivo di sostenere in modo coordinato la diffusione e il consolidamento in Lombardia dell’Amministrazione di Sostegno (AdS), un istituto introdotto dalla legge nazionale 6/2004 che assicura rappresentanza e tutela giuridica rispettosa e personalizzata soprattutto ai cittadini più fragili. Concretamente, si vuole dotare ogni Provincia lombarda di servizi di supporto, mediante la creazione di una rete stabile tra associazioni in grado di reperire, far crescere e accompagnare Amministratori di Sostegno per le persone in condizioni di fragilità, e di interagire con famiglie e istituzioni territoriali.

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Progetti Terapeutico Riabilitativi Individuali sostenuti da Budget di Salute (PTRI/BdS)

Azienda Sanitaria Locale Caserta

I Progetti Terapeutico Riabilitativi Individualizzati (PTRI) sostenuti da Budget di Salute (BdS) sono percorsi integrati atti a soddisfare i bisogni che richiedono unitariamente prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale. I PTRI sono rivolti a utenti con disabilità sociale conseguente a malattie psico-organiche o a marginalità socio-ambientale; interessano quattro aree, corrispondenti ai principali determinanti di salute (formazione e lavoro; casa e habitat sociale; affettività e socialità; espressività e apprendimento) e prevedono di regola 3 livelli di intensità progettuale (alta, media e bassa). Essi sono cogestiti dal servizio pubblico (ASL/Comuni) e da soggetti del privato sociale, individuati sulla base di un apposito elenco (realizzato ai sensi di un avviso pubblico costantemente aperto).


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Progetto Match

Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus

Il programma informatizzato Match si rivolge a persone con disabilità che necessitano di inserimento lavorativo attraverso il collocamento mirato, come previsto dall’art.2 della legge 68/99, e consente di incrociare in modo informatizzato le offerte e le domande di lavoro sulla base di una analisi dettagliata dell’interazione tra le caratteristiche dell’individuo e le caratteristiche dell’ambiente fisico, sociale ed operative delle posizioni.
Si avvale di due banche dati: una relativa alla persona con disabilità, disponibile al lavoro, ed una relativa alle aziende, disponibili all’inserimento lavorativo, integrate da un dispositivo di incrocio tra le stesse.
Le informazioni relative alle aziende, ricavate attraverso interviste strutturate, vengono inserite nella Banca Dati Aziende.
Le informazioni relative alle persone con disabilità, rilevate tramite l’utilizzo dei protocolli Match e della Classificazione internazionale del Funzionamento, della Disabilità e Salute accompagnata da colloqui specifici di orientamento, vengono inserite nella Banca Dati Utenti.
Il software consente di effettuare l’incrocio tra la mansione lavorativa e le caratteristiche di funzionamento rilevate nella persona con disabilità. Risultato di tale incrocio è una rosa di candidati tra i quali l’azienda potrà selezionare la figura professionale più adatta alle sue esigenze. progetto ha cercato di individuare strumenti e metodologie per combattere la discriminazione multipla e la condizione di violenza cui le donne con disabilità sono sottoposte, identificando nell’empowerment lo strumento più adatto. Esso si è posto l’obiettivo di favorire lo scambio e la disseminazione di buone pratiche, strumenti, metodologie e materiali per l'empowerment e l’autodifesa delle donne con disabilità, al fine di combattere la violenza ed accrescere la consapevolezza delle istituzioni nazionali ed europee sul tema oggetto dell'iniziativa.


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Ultimo aggiornamento 04 Febbraio 2012

 

Buone Pratiche

Il progetto è rivolto ai soggetti diversamente abili e a tutti quegli individui che per vari fattori risultano a rischio di devianza e svantaggio: stranieri,poveri, ex detenuti rom, ecc. La scelta di includere nelle attività previste dal progetto categorie fra loro eterogenee è dettata dalla considerazione che fra coloro che sono in difficoltà “di vita” ed i ragazzi diversamente abili possa crearsi un rapporto di mutuo aiuto ...Consulta tutta la buona pratica "Compagnia di danza reggina"
Il servizio del Custode Socio-Sanitario è nato nel luglio 2004 su proposta del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, della Regione Lombardia. La finalità del progetto è intercettare i bisogni espressi e non espressi da parte della popolazione anziana fragile che risiede in aree socio-ambientali disagiate del territorio metropolitano di Milano. ...Consulta tutta la buona pratica "Custode sociale e custode sanitario"
AMAT DEUS si propone di veicolare in modo efficace il tema del volontariato creativo e la sua importanza nella vita sociale. Nasce come progetto cinematografico aperto, dove la sceneggiatura iniziale viene aggiornata e modificata in corso d’opera dal contributo creativo di chi vi partecipa. ...Consulta tutta la buona pratica "AMAT DEUS"

Agenda

Roma, 24 marzo 2011 Conferenza finale del progetto DSE: "Disability and Social Esclusion. Buone Pratiche per l’inclusione Sociale"   A Roma il 24 marzo prossimo, a partire dalle ore 9, si terrà la conferenza finale del...
Castel Sant Angelo, 15 febbraio 2011 Conferenza: "Sport e disabilità: l'inclusione che elimina le distanze"   La pratica sportiva ha molti vantaggi sia dal punto di vista dell’attività motoria e molti effetti positivi dal...

Progetto

Superare pregiudizi e stereotipi, valorizzare esperienze e best practices, diffondere informazioni attraverso iniziative concrete sul territorio per consentire la piena partecipazione delle persone con disabilità. E' l'obiettivo del progetto disability and social exclusion (DSE) co-finanziato dalla Commissione europea. Attraverso iniziative territoriali e di comunicazione, il progetto mira a realizzare un cambiamento culturale per il superamento di comportamenti discriminatori nei confronti delle persone con disabilità, ancora molto diffusi nel nostro Paese.

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