Rassegna Stampa

COFACE Handicap

COFACE-Handicap è  stata fondata   dalla COFACE nel 1998 per difendere i diritti delle persone  totalmente dipendenti e delle loro famiglie.
Coface-handicap raggruppa  numerose organizzazioni nazionali di più di venti Stati. Essa partecipa attivamente ai gruppi di  lavoro  con la  COFACE  sulle “Politiche d’integrazione per le persone disabili , dipendenti e delle loro famiglie”
Coface –handicap ha per missione  di migliorare la qualità di vita e prevenire  le discriminazioni delle persone  dipendenti durante tutto l’arco della vita  in particolare di quelle che vivono  in famiglia, luogo privilegiato  di vita  per lo sviluppo di ogni persona
Coface-handicap si adopera per  dare a questa missione una dimensione europea e si batte  affinché a vari livelli sia integrata una politica in favore delle famiglie  che hanno  a carico una persona dipendente e che la famiglia sia messa al centro  delle politiche delle persone con disabilità.
Coface-handicap  si batte , perché  in ogni Stato membro , siano create e   attivate delle strutture  di accoglienza , dei servizi mirati, di prossimità e dei servizi di assistenza domiciliare in supporto  alle famiglie con  persone non autosufficienti.
Coface-handicap  raccomanda  un armonizzazione delle risorse, degli aiuti, delle strutture  e di servizi  a livello Europeo per  combattere le disuguaglianze  che  hanno per conseguenza  di  impedire la libera circolazione  delle famiglie con persone con disabilità.
Coface-handicap   è presente al Gruppo di Alto Livello europeo sull’handicap, è incaricata  di sviluppare le sinergie  tra le politiche nazionali ed europee nel quadro del piano  di azione dell’U.E. in favore delle persone  disabili totalmente non autosufficiente e delle loro famiglie, nell’ambito della Convenzione delle Nazioni Unite  relativa ai diritti delle persone con disabilità. Coface-handicap è membro dell’EDF-FEPH (Foro Europeo delle persone con disabilità) .


Obbiettivi:
? COFACE-handicap  sostiene  con  forza lo  sviluppo  armonioso della persona disabile nella sua Famiglia e la prevenzione  dell’aggravamento dell’handicap e della situazione  sociale già fragile;
? Coface-handicap  agisce con lo scopo di promuovere  una politica fiscale  favorevole alle famiglie  che hanno la cura di una persona disabile  tenendo conto dei costi che  induce l’handicap;
? Coface-handicap  si batte affinché  in tutti gli Stati dell’Unione Europea , nel quadro della sussidiarità, mettano in atto  una vera politica dell’impiego  di qualità e di quantità  per dare la possibilità  ai  familiari lavoratori con persone disabili gravi di accedere, secondo le sue capacità,  a dei posti  di lavoro di responsabilità , a delle retribuzioni  dignitose e di mantenere  il lavoro, alfine di prevenire l’esclusione e la povertà delle famiglie.
? Coface-handicap   difende i diritti delle persone  e delle famiglie che hanno la cura di  una persona non autosufficiente , che non potrà mai andare a lavorare anche se  viene loro offerti un lavoro a misura e adattato, perché troppo gravi.
Priorità :
Congedi parentali flessibili che tengono conto  delle necessità delle  famiglie nelle quali si trova la famiglia che deve assistere una persona  non autosufficiente;
Il riconoscimento del lavoro di cura in termini di sicurezza sociale;
Tenendo conto dello stress dovuto ad un assistenza continua di una persona totalmente non autosufficiente, dare la possibilità di negoziare  dei periodi  di tempi  di anticipazione alla pensione;
Favorire la prossimità del luogo di lavoro a quello del domicilio;
Proibire il licenziamento, salvo per motivi gravi, ai lavoratori con persone disabili;
Libera circolazione  nell’Unione  delle famiglie con persone con disabilità con  il mantenimento dei sussidi  economici e sociali più vantaggiosi;
Diritto alla carriera e alle promozioni dei familiari lavoratori;
A livello Europeo , armonizzazione   e convergenze per il miglioramento  dei servizi che permettano di conciliare la vita professionale e la presa in carico di una persona totalmente dipendente.
BUONE PRASSI:
Carta Europea del Familiare Assistente
La Carta Europea  del Familiare Assistente  è il risultato di un progetto europeo sull’aiuto ai  familiari  che hanno la cura di persone disabili non autosufficienti, redatta dai membri di COFACE-Handicap nel 2005-2006. La Carta Europea è uno strumento che si prefigge  di sensibilizzare le Istituzioni nazionali ed europee, a tutti i livelli, come i datori di lavori, imprenditori, sindacati sui bisogni reali dei familiari assistenti, alfine di un riconoscimento giuridico del lavoro di cura..
La Carta Europea è stata presentata alla Commissione Europea , al HLG sull’handicap, al Consiglio d’Europa , al Parlamento europeo e al Consiglio dell’Unione Europea e alle Istituzioni  nazionali di numerosi Stati membri.

Progetto “Aiuto agli Aiutanti”
Numerose Organizzazioni  membri di Coface-handicap si sono riunite  per lavorare  sulla tematica inerente “l’aiuto ai familiari assistenti”.
Ormai è riconosciuto che l’assistenza  erogata  dalle famiglie con persone disabili durante tutto l’arco della vita quotidiana, sia l’oggetto di una riflessione approfondita  a livello europeo. In fatti essa è per l’Europa ma anche  per le associazioni delle persone con disabilità , di un importanza capitale. Attualmente si lavora intorno a due assi principali:
la rilevazione dei bisogni espressi dalle famiglie sulla base di una guida comune già redatta da Coface-handicap “ guida sui bisogni delle famiglie”;
La rilevazione dei diritti e delle misure di aiuto ai familiari  aiutanti messe in atto  dalle Istituzioni pubbliche e private negli Stati membri.
Obiettivo Fondamentale è di acquisire il riconoscimento  Ufficiale, in Europa, di uno Statuto del Familiare Assistente.


17, Rue de Londres B-1050 Brussels

Tel: +32 2 511 41 79

Fax: +32 2 514 47 73

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Link:

www.coface-eu.org (nuova finestra)

Ultimo aggiornamento 23 Novembre 2009
 

Buone Pratiche

Il progetto è rivolto ai soggetti diversamente abili e a tutti quegli individui che per vari fattori risultano a rischio di devianza e svantaggio: stranieri,poveri, ex detenuti rom, ecc. La scelta di includere nelle attività previste dal progetto categorie fra loro eterogenee è dettata dalla considerazione che fra coloro che sono in difficoltà “di vita” ed i ragazzi diversamente abili possa crearsi un rapporto di mutuo aiuto ...Consulta tutta la buona pratica "Compagnia di danza reggina"
Il servizio del Custode Socio-Sanitario è nato nel luglio 2004 su proposta del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, della Regione Lombardia. La finalità del progetto è intercettare i bisogni espressi e non espressi da parte della popolazione anziana fragile che risiede in aree socio-ambientali disagiate del territorio metropolitano di Milano. ...Consulta tutta la buona pratica "Custode sociale e custode sanitario"
AMAT DEUS si propone di veicolare in modo efficace il tema del volontariato creativo e la sua importanza nella vita sociale. Nasce come progetto cinematografico aperto, dove la sceneggiatura iniziale viene aggiornata e modificata in corso d’opera dal contributo creativo di chi vi partecipa. ...Consulta tutta la buona pratica "AMAT DEUS"

Agenda

Roma, 24 marzo 2011 Conferenza finale del progetto DSE: "Disability and Social Esclusion. Buone Pratiche per l’inclusione Sociale"   A Roma il 24 marzo prossimo, a partire dalle ore 9, si terrà la conferenza finale del...
Castel Sant Angelo, 15 febbraio 2011 Conferenza: "Sport e disabilità: l'inclusione che elimina le distanze"   La pratica sportiva ha molti vantaggi sia dal punto di vista dell’attività motoria e molti effetti positivi dal...

Progetto

Superare pregiudizi e stereotipi, valorizzare esperienze e best practices, diffondere informazioni attraverso iniziative concrete sul territorio per consentire la piena partecipazione delle persone con disabilità. E' l'obiettivo del progetto disability and social exclusion (DSE) co-finanziato dalla Commissione europea. Attraverso iniziative territoriali e di comunicazione, il progetto mira a realizzare un cambiamento culturale per il superamento di comportamenti discriminatori nei confronti delle persone con disabilità, ancora molto diffusi nel nostro Paese.

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