Rassegna Stampa

Castel Sant’Angelo (Rieti) è un piccolo comune della provincia di Rieti con una popolazione di 1260 abitanti e ben 14 frazioni.
A circa 15 km dal capoluogo di Provincia, al confine tra Lazio e Abruzzo, si trova sull’antica Via del Sale. Ha una superficie di 31,31 chilometri quadrati con zone altimetriche variabili dalla pianura alla collina fino all’alta montagna: l’altimetria del territorio varia infatti da un minimo di 404,5 metri sul livello del mare ad un massimo di 1586,7 metri.
Il territorio comunale, in gran parte montuoso, è attraversato per intero, in senso longitudinale, dal sistema vallivo del fiume Velino lungo il quale si snoda il percorso della S.S. Salaria.
Al centro di Castel S. Angelo, comune che racchiude 14 frazioni (Canetra, Castel Sant’Angelo, Cotilia Terme, Mozza, Pagliara, Paterno, Pie di Castello, Piedimozza, Ponte Alto, Ponte Basso, Ponte Santa Margherita, Vasche, Ville, Ville Ornaro), si erge un’imponente torre di epoca medievale che domina tutta la vallata circostante del Velino dove sorgono numerosi siti archeologici, incastonati tra prati e boschi millenari.
E’ importante ricordare che in questo territorio ricco d’acqua si trovano le  Sorgenti del Peschiera che, con 18.000 litri di acqua al secondo, è uno dei bacini idrici più grandi d’Europa. Attualmente il cuore della sorgente è circondato da un’ampia zona di rispetto dove l’Acea ha posto le proprie opere di captazione.


Nel Comune di Castel Sant’Angelo si trova il lago di Paterno, l’antico lago di Cutilia (l’Umbilicus Italiae secondo alcune fonti), il lago sacro alla dea Vacuna, assimilata in età romana alla dea Vittoria. Sul lago insiste un imponente complesso conosciuto come “Villa di Tito” ed interpretato da alcuni studiosi come uno dei principali impianti termali della zona. La struttura, sottoposta ad interventi di consolidamento statico ad opera della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, è attualmente oggetto di restauro grazie a un importante finanziamento della Regione Lazio.
Ancora oggi la zona è a vocazione termale: le Terme di Cotilia rappresentano una realtà del termalismo italiano che ogni anno richiama centinaia di persone al giorno da maggio ad ottobre.

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Ultimo aggiornamento 20 Novembre 2009
 

Buone Pratiche

Il progetto è rivolto ai soggetti diversamente abili e a tutti quegli individui che per vari fattori risultano a rischio di devianza e svantaggio: stranieri,poveri, ex detenuti rom, ecc. La scelta di includere nelle attività previste dal progetto categorie fra loro eterogenee è dettata dalla considerazione che fra coloro che sono in difficoltà “di vita” ed i ragazzi diversamente abili possa crearsi un rapporto di mutuo aiuto ...Consulta tutta la buona pratica "Compagnia di danza reggina"
Il servizio del Custode Socio-Sanitario è nato nel luglio 2004 su proposta del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, della Regione Lombardia. La finalità del progetto è intercettare i bisogni espressi e non espressi da parte della popolazione anziana fragile che risiede in aree socio-ambientali disagiate del territorio metropolitano di Milano. ...Consulta tutta la buona pratica "Custode sociale e custode sanitario"
AMAT DEUS si propone di veicolare in modo efficace il tema del volontariato creativo e la sua importanza nella vita sociale. Nasce come progetto cinematografico aperto, dove la sceneggiatura iniziale viene aggiornata e modificata in corso d’opera dal contributo creativo di chi vi partecipa. ...Consulta tutta la buona pratica "AMAT DEUS"

Agenda

Roma, 24 marzo 2011 Conferenza finale del progetto DSE: "Disability and Social Esclusion. Buone Pratiche per l’inclusione Sociale"   A Roma il 24 marzo prossimo, a partire dalle ore 9, si terrà la conferenza finale del...
Castel Sant Angelo, 15 febbraio 2011 Conferenza: "Sport e disabilità: l'inclusione che elimina le distanze"   La pratica sportiva ha molti vantaggi sia dal punto di vista dell’attività motoria e molti effetti positivi dal...

Progetto

Superare pregiudizi e stereotipi, valorizzare esperienze e best practices, diffondere informazioni attraverso iniziative concrete sul territorio per consentire la piena partecipazione delle persone con disabilità. E' l'obiettivo del progetto disability and social exclusion (DSE) co-finanziato dalla Commissione europea. Attraverso iniziative territoriali e di comunicazione, il progetto mira a realizzare un cambiamento culturale per il superamento di comportamenti discriminatori nei confronti delle persone con disabilità, ancora molto diffusi nel nostro Paese.

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