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Istituita al termine della seconda guerra mondiale dal sacerdote milanese don Carlo Gnocchi (che sarà beatificato a Milano il prossimo 25 ottobre) per assicurare cura, riabilitazione e integrazione sociale ai mutilatini, la Fondazione che oggi porta il suo nome ha progressivamente ampliato nel tempo il proprio raggio d'azione. Oggi continua ad occuparsi di ragazzi portatori di handicap, affetti da complesse patologie acquisite e congenite; ma anche di pazienti di ogni età che necessitano di interventi riabilitativi in particolare in ambito neumotorio e cardiorespiratorio, malati di sclerosi mutipla, sclerosi lateriale amiotrofica o altre gravi patologie invalidanti; di assistenza ad anziani non autosufficienti, affetti da Alzheimer, Parkinson o demenze senili; di malati oncologici terminali e pazienti in stato vegetativo persistente. Intensa, oltre a quella sanitario-riabilitativa, socio-assistenziale e socio-educativa, è l’attività di ricerca scientifica e tecnologica e di formazione ai più diversi livelli. Riconosciuta Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), segnatamente per i Centri di Milano e Firenze, oggi la Fondazione Don Gnocchi conta oltre 5400 operatori tra personale dipendente e collaboratori professionali, per i quali sono approntati costanti programmi di formazione e aggiornamento. Le prestazioni sono erogate in regime di accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale in 28 Centri, distribuiti in 9 regioni. Ogni giorno accedono mediamente alle strutture della Fondazione Don Gnocchi – tra degenze, day hospital, attività ambulatoriali e domiciliari - quasi diecimila persone. Riconosciuta dal ministero degli Affari Esteri Organizzazione Non Governativa (ONG), la Fondazione ha esteso negli ultimi anni il proprio intervento anche ai Paesi in via di sviluppo, con progetti di solidarietà internazionale in quasi tutti i continenti.
link:
www.dongnocchi.it (nuova finestra)
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Ultimo aggiornamento 17 Novembre 2009 |