Rassegna Stampa

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Direzione Generale per l’inclusione e i diritti sociali e la responsabilità sociale delle imprese (CSR)

In raccordo con gli altri livelli istituzionali, nazionali e internazionali e con le rappresentanze della società civile, esercita le seguenti funzioni:

  • promozione e attuazione di politiche di contrasto alla povertà;
  • politiche di sostegno alle persone e alla emarginazione grave;
  • supporto alle attività della Commissione di indagine sull’esclusione sociale;
  • co-finanziamento e monitoraggio di misure di sostegno al reddito;
  • promozione e attuazione di politiche di contrasto al disagio alloggiativo per particolari categorie;
  • indirizzo e coordinamento di azioni a favore dell’infanzia e dell’adolescenza e di tutela dei diritti dei minori;
  • co-supporto alle attività dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e del Centro nazionale di documentazione e analisi dell’infanzia e dell’adolescenza;
  • politiche e azioni sperimentali per l’assistenza, l’integrazione sociale e lavorativa e la promozione dei diritti delle persone disabili;
  • politiche a sostegno delle persone anziane con particolare riguardo alle tematiche dell’autonomia, della non autosufficienza e dell’invecchiamento attivo;
  • co-vigilanza sull’Agenzia nazionale italiana del programma comunitario gioventù;
  • promozione e sviluppo di iniziative sulla Responsabilità sociale delle imprese - CSR;
  • coordinamento delle iniziative in materia di CSR e rapporti con le organizzazioni internazionali e l’Unione Europea.

La divisione di riferimento è :
Divisione V - Politiche per le persone con disabilità
Dirigente: Dott. Alfredo Ferrante
Tel.: 06.4683.4463
Fax: 06.4683.5036
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Direttore Generale: Dott. Raffaele Tangorra
Divisione I - Responsabilità sociale delle imprese e affari generali
Divisione II - Politiche per la famiglia, gli anziani, l'inclusione e la coesione sociale
Divisione III - Politiche per l'infanzia e l'adolescenza

Ultimo aggiornamento 17 Febbraio 2010
 

Buone Pratiche

Il progetto è rivolto ai soggetti diversamente abili e a tutti quegli individui che per vari fattori risultano a rischio di devianza e svantaggio: stranieri,poveri, ex detenuti rom, ecc. La scelta di includere nelle attività previste dal progetto categorie fra loro eterogenee è dettata dalla considerazione che fra coloro che sono in difficoltà “di vita” ed i ragazzi diversamente abili possa crearsi un rapporto di mutuo aiuto ...Consulta tutta la buona pratica "Compagnia di danza reggina"
Il servizio del Custode Socio-Sanitario è nato nel luglio 2004 su proposta del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, della Regione Lombardia. La finalità del progetto è intercettare i bisogni espressi e non espressi da parte della popolazione anziana fragile che risiede in aree socio-ambientali disagiate del territorio metropolitano di Milano. ...Consulta tutta la buona pratica "Custode sociale e custode sanitario"
AMAT DEUS si propone di veicolare in modo efficace il tema del volontariato creativo e la sua importanza nella vita sociale. Nasce come progetto cinematografico aperto, dove la sceneggiatura iniziale viene aggiornata e modificata in corso d’opera dal contributo creativo di chi vi partecipa. ...Consulta tutta la buona pratica "AMAT DEUS"

Agenda

Roma, 24 marzo 2011 Conferenza finale del progetto DSE: "Disability and Social Esclusion. Buone Pratiche per l’inclusione Sociale"   A Roma il 24 marzo prossimo, a partire dalle ore 9, si terrà la conferenza finale del...
Castel Sant Angelo, 15 febbraio 2011 Conferenza: "Sport e disabilità: l'inclusione che elimina le distanze"   La pratica sportiva ha molti vantaggi sia dal punto di vista dell’attività motoria e molti effetti positivi dal...

Progetto

Superare pregiudizi e stereotipi, valorizzare esperienze e best practices, diffondere informazioni attraverso iniziative concrete sul territorio per consentire la piena partecipazione delle persone con disabilità. E' l'obiettivo del progetto disability and social exclusion (DSE) co-finanziato dalla Commissione europea. Attraverso iniziative territoriali e di comunicazione, il progetto mira a realizzare un cambiamento culturale per il superamento di comportamenti discriminatori nei confronti delle persone con disabilità, ancora molto diffusi nel nostro Paese.

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