Rassegna Stampa

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I disabili e il diritto ad un impiego

In occasione della sesta edizione del premio “Flavio Cocanari” – organizzato dalla Cisl nazionale, dalla Cisl Sicilia e dalla Cisl Catania – il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Etnea Giuseppe Calaciura, non ha mancato di lodare il lavoro svolto negli ultimi anni al fine di garantire un impiego ai disabili. Infatti il premio, assegni da 2.500 euro cadauno, è stato consegnato a Giuseppe Dell’Utri, rappresentante della Almaviva Contact e a Giuseppe Saffo ed Ignazio Ragusa, presidente e responsabile del Consorzio Parco del Mare, per l’assunzione di Sabrina Valenti e Giulia Lo Certo. «Dal 2001 a oggi, grazie all’attività del nucleo Interventi di rete del dipartimento Salute mentale e all’Ufficio provinciale del lavoro, oltre 100 disabili sono stati assunti a tempo indeterminato presso alcune aziende della provincia etnea, grazie alla convenzione stipulata per promuovere e valorizzare le risorse e le potenzialità delle persone con disagio psichico e fisico», ha sostenuto lo stesso Calaciura. Alla cerimonia sono intervenuti anche Alfio Giulio, segretario generale della CISL Catania, che ha sottolineato come questo sia un grande traguardo per la città siciliana, che ha dimostrato di avere la stoffa per fare bene in questo settore, grazie anche al supporto dell’ASP e delle aziende sensibili. Parole importanti anche da Roberto Ortoleva, responsabile del Nucleo Interventi di Rete dell’ASP, che ha affermato: «Siamo riusciti a rendere concreto il diritto all’inserimento lavorativo delle persone con disagio psichico, previsto dalla legge n. 68 del 1999». E ancora: «Le aziende etnee stanno cambiando atteggiamento nei confronti dei disabili: cominciano a fidarsi e a considerare la loro assunzione come una risorsa, non come un obbligo di legge. Erano presenti questa mattina anche la dott.ssa Gisella Summa e Cirino Garipoli per la Commissione inserimenti lavorativi dell’Asp Catania; la componente della segreteria Cisl Catania con delega alle Politiche di inclusione sociale Rosaria Rotolo.

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Il costo delle malattie rare

Assistere un malato raro cambia radicalmente la vita delle famiglie. L’evento della malattia incide nel 90% dei casi in modo negativo sull’attività lavorativa del padre o della madre. Specialmente quando si tratta di pazienti pediatrici. Ecco che per le famiglie è quindi necessario ricorrere al sostegno esterno: il 37% dichiara di aver bisogno di aiuti non finanziari. Solo il 17% del campione ha il centro clinico di riferimento nella propria città di residenza (il 40% deve spostarsi in un’altra regione) e nonostante l’importante azione di informazione ed orientamento da parte delle Associazioni, esiste ancora un 9% tra i rispondenti che non ha individuato un centro clinico di riferimento e un 20% che non ha alcun referente territoriale. Però, tra coloro che si rivolgono al referente territoriale (medico di famiglia, psicologo, Associazione), il 92% dichiara un livello di soddisfazione sufficiente o più che sufficiente. E’ quanto emerge da uno Studio pilota, presentato dall’Isfol è condotto dall'Istituto per gli Affari Sociali (IAS), in collaborazione con la Federazione Italiana Malattie Rare Uniamo-FIMR Onlus, Orphanet-Italia e Farmindustria, per rilevare i bisogni assistenziali i costi sociali ed economici di questi malati e delle loro famiglie per contribuire a specifiche misure di sostegno.

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Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità

Il 3 dicembre in occasione della giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità si terrà il convegno. “Cultura e Disabilità: le buone prassi nel diritto internazionale, nella pubblica amministrazione e nelle imprese" presso l’Archivio Centrale dello Stato. L’evento è organizzato dalla Sovrintendenza all'Archivio Centrale dello Stato, col patrocinio del Municipio Roma XI e la collaborazione di JPAssociation, La giornata vuole essere un'occasione importante per discutere di un tema significativo e per evidenziare e sottolineare come attraverso le buone pratiche le istituzioni possono adoperarsi per consentire la piena integrazione delle persone con disabilità in tutti i campi della vita sociale e culturale.

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Un premio alla ASP Catania.

Venerdì 3 dicembre alle 9.30 a Catania, la ASP (azienda sanitaria provinciale) n. 3 di Catania riceverà il premo “Flavio Cocanari: la disabilità una provoc-azione per la società” per il suo nucleo interventi di rete. L'incontro coincide con la Giornata internazionale delle persone con disabilità.

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Bilancio di un anno contro la povertà e l'esclusione sociale

Lunedì 13 dicembre 2010 dalle ore 9.30 alle ore 18.45 si terrà a Milano, presso il Dormitorio di viale Ortles, 69, l’evento di chiusura dell’Anno Europeo contro la povertà. La giornata vuole essere un occasione per trarre un bilancio nazionale e comunitario dell’anno europeo e dare continuità alle attività realizzate delineando le prospettive future alla luce della nuova Strategia Europa 2020 e del 2011 “Anno europeo delle attività di Volontariato che promuovono la cittadinanza attiva”. La giornata prevede lo svolgimento di tre workshop tematici di approfondimento con la partecipazione di esperti, associazioni no profit e del volontariato.                                                                               

1° workshop: le povertà, la strategia Europa 2020

2° workshop: i protagonisti dell’Anno Europeo

3° workshop: aiuta l'Italia che aiuta: il volontariato come testimonianza del dono e della gratuita'.

 
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Buone Pratiche

Il progetto è rivolto ai soggetti diversamente abili e a tutti quegli individui che per vari fattori risultano a rischio di devianza e svantaggio: stranieri,poveri, ex detenuti rom, ecc. La scelta di includere nelle attività previste dal progetto categorie fra loro eterogenee è dettata dalla considerazione che fra coloro che sono in difficoltà “di vita” ed i ragazzi diversamente abili possa crearsi un rapporto di mutuo aiuto ...Consulta tutta la buona pratica "Compagnia di danza reggina"
Il servizio del Custode Socio-Sanitario è nato nel luglio 2004 su proposta del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, della Regione Lombardia. La finalità del progetto è intercettare i bisogni espressi e non espressi da parte della popolazione anziana fragile che risiede in aree socio-ambientali disagiate del territorio metropolitano di Milano. ...Consulta tutta la buona pratica "Custode sociale e custode sanitario"
AMAT DEUS si propone di veicolare in modo efficace il tema del volontariato creativo e la sua importanza nella vita sociale. Nasce come progetto cinematografico aperto, dove la sceneggiatura iniziale viene aggiornata e modificata in corso d’opera dal contributo creativo di chi vi partecipa. ...Consulta tutta la buona pratica "AMAT DEUS"

Agenda

Roma, 24 marzo 2011 Conferenza finale del progetto DSE: "Disability and Social Esclusion. Buone Pratiche per l’inclusione Sociale"   A Roma il 24 marzo prossimo, a partire dalle ore 9, si terrà la conferenza finale del...
Castel Sant Angelo, 15 febbraio 2011 Conferenza: "Sport e disabilità: l'inclusione che elimina le distanze"   La pratica sportiva ha molti vantaggi sia dal punto di vista dell’attività motoria e molti effetti positivi dal...

Progetto

Superare pregiudizi e stereotipi, valorizzare esperienze e best practices, diffondere informazioni attraverso iniziative concrete sul territorio per consentire la piena partecipazione delle persone con disabilità. E' l'obiettivo del progetto disability and social exclusion (DSE) co-finanziato dalla Commissione europea. Attraverso iniziative territoriali e di comunicazione, il progetto mira a realizzare un cambiamento culturale per il superamento di comportamenti discriminatori nei confronti delle persone con disabilità, ancora molto diffusi nel nostro Paese.

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